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...esperto nei progetti locali ed ecocompatibili con i cittadini
Progetti e cantieri

Comune di Gargazzone : Ampliamento parcheggio presso la stazione FFSS  quasi terminato - impresa ERDBAU
Comune di Egna: moderazione traffico a Vill - proposto un riordino della viabilità
Comune di Magrè
mobilità e sviluppo - prime proposte presentate al gruppo di lavoro
Comune di Varna:
Marciapiede vecchia strada - inizio lavori marzo 2012 - impresa Wipptalerbau
Comune di Dobbiaco: pista ciclabile Landro: cimiteromilitare - lago di Landro, inizio lavori maggio 2012 - impresa Nordbau
Comune di Val Aurina:
Rielaborazione pista ciclabile val Aurina lotto 1, progetto esecutivo
Comune di Varna: Sistemazione via del paese, inizio lavori luglio 2011, impresa Vaja
Comune di Gargazzone: infrastrutture nella zona residenziale Kreuzacker, inizio lavori luglio 2011, impresa Erdbau
Comune di Gargazzone
: sistemazione incrocio via Escio, febbraio 2011, impresa DecoBau
Comune di Marebbe: sistemazione Piazza della Chiesa a S.Vigilio, inizio lavori settembre 2010, impresa Arredo urbano
Comune di S. Candido  Sistemazione pavimentazione strada di Val Campo di Dentro, inizio lavori str. 2010 impresa Kofler&Strabit
Comune di Fiè allo Sciliar: Rifacimento Strada del Paese di Fiè : inizio lavori marzo 2011, impresa TauBau


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Dorfstrasse Völs
Die Dorfstrasse von Völs zwischen dem Kreisverkehr an der Landesstrasse und dem Kirchplatz wurde 2011 mit neu gepflasterten Gehsteigen und einer durchgehenden Begrünung grosszügig aufgewertet.
centro paese di Aica
Aica di Fiè situata nella valle di Tires è stata rivalutata di molto con la sistemazione del centro con una nuova piazza del paese, un marcipiede alberato ed un parcheggio riordinato.
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Stazione di Bolzano: più attrazione con migliori allacciamenti
Il Comitato  Salvate la stazione nella conferenza stampa di oggi presenta un documento del dott. Parolin, ex collaboratore della RFI e consulente della DB (ferrovie tedesche) riguardante il progetto del 3°binario nell'area tra Bolzano ed Ora chiedendo la realizzazione di questo progetto vecchio ormai più di 10 anni.
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Broschure "Servono nuove fermate"
Nuovi insediamenti richiedono nuove fermate lungo le linee ferroviarie esistenti nella Provincia di Bolzano. Su iniziativa dell'associazione "Amici della ferrovia" e con il finanziamento della  Regione Trentino - Alto Adige è stata pubblicata la broschure "Servono nuove fermate".
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Rotatoria Purger ad Ortisei aperta al traffico (aprile 2010)

Nell’inverno 2009/2010 la nuova rotatoria presso il monumento Purger è diventata transitabile. Oggi questa rotatoria all’interno dell'abitato di Ortisei, con il cerchio interno fiorito si presenta come carta da visita del capoluogo della Val Gardena.   


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Moderazione traffico con bus navetta nella Val Campo di Dentro / S. Candido (luglio 2009)

Nel mese di luglio 2009 è stata avviata la nuova regolamentazione di accesso verso la Val Campo di Dentro con servizio di bus navetta grazie alla tempestiva ultimazione dei lavori per il nuovo parcheggio di testata e le fermate autobus.


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Inaugurazione dell’attraversamento ciclistico della valle di Braies – ciclabile val Pusteria (novembre 2009)

 

In novembre 2009 un importante e impegnativo tratto della pista ciclabile della Val Pusteria è stato inaugurato ufficialmente da rappresentanti della Amministrazione Provinciale e Comunale nonché  militare nonostante l'arrivo della prima neve.

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Ciclabile via Bolzano a Lana

Un primo tratto della pista ciclabile sovracomunale da Postal verso Marlengo lungo ca. 1 Km è stato realizzato in estate 2009.

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Nuova Rotatoria in piazza Tribus / Lana
Con brevissimi tempi di costruzione è stata realizzata la prima minirotatoria con un diametro di 14 m su una strada principale della provincia di Bolzano (impresa Erdbau, pavimentazione Bortolotti Alessandro). Per garantire che rimanga carreggiabile anche per messi pesanti, “l’occhio” della rotatoria è stato reso transitabile.
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Noleggio bici „Pusterbike”
Il progetto pilota di noleggio di biciclette "Pusterbike" è partito nell'anno 2005. Nel 2008 la 3. ed ultima relazione prevista nella fase pilota sull’utilizzo delle 500 biciclette nelle 12 stazioni di noleggio è stata presentata alla committenza, la Comunità Comprensoriale delle Val Pusteria. In quanto il grado di utilizzo del parco bici non aveva raggiunto gli obiettivi posti da questo progetto finanziato con fondi pubblici dal coordinatore tecnico Studio Ing.Theil è stato presentato un catalogo con proposte per misure migliorative.
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Pustertaler Radweg hat einheitliche Beschilderung
La pista ciclabile della Val Pusteria tra Rio di Pusteria e San Candido è quasi completata. Ma fino a quando arriva il momento di poter percorrerla su tutta la lunghezza il ciclista è costretto ad aggirare i tratti dove tuttora manca il collegamento ed a deviare su tratti stradali che non sono riconoscibili come percorso ciclabile...   

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Studie Antholzersee genehmigt
Der Antholzersee am Fuße des Stallersattels liegt im Biotop am Rande des Naturparks Rieserferner. Viele Erholungssuchende des Antholzersees und Besucher des unmittelbar an das Biotop angrenzenden Biathlonzentrums haben einen Interessenskonflikt zu Tage gebracht, den die Gemeindeverwaltung von Rasen-Antholz mittels einer Studie lösen möchte. Das Amt für Naturparke erwartet sich von der Studie Anhaltpunkte für einen wirksamen Schutz des Biotops...
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Urbanistica

Il territorio edificato

inserito nel paesaggio predefinito e spesso già modificato
con discreta qualità residenziale e di lavoro,
allestito con le infrastrutture necessarie
di seguito lasciato ad uno sviluppo auto-dinamico
... questo è urbanistica!


Fuori dal territorio edificato rimane il paesaggio, spesso alterato da fabbricati e privato delle sue caratteristiche. Una progettazione valida può sanare ed evitare gravi errori almeno dal punto di vista estetico; sono essenziali però i presupposti urbanistici come base per il progettista paesaggistico, se questo deve trasformare aree libere in spazi pregiati di natura che sono anche un incanto per gli occhi.

Recupero

Il patrimonio di edilizia abitativa storica esistente del Sudtirolo specie nelle aree rurali ha un alto valore paesaggistico e storico. Quindi già negli anni settanta sono stati elaborati i primi così detti piani di recupero. L’obiettivo è quello di mantenere l’esistente offrendo la possibilità di ampliamenti limitati e cauti indipendentemente delle norme urbanistiche generali. 
Nell’ambito dei rilevamenti il progettista ottiene un’impressione profonda della vita di tutti i giorni dei residenti della zona con le loro contrarietà, i loro fabbisogni e le loro idee. Da tutto questo possono essere distillate delle conclusioni riguardo le strutture di valore da conservare e da sviluppare. Come risultato di lunghe discussioni sulle possibilità di ampliamenti nelle aree storiche e strette di un centro abitato, degli spostamenti delle aziende agricole senza possibilità di allargarsi, e del miglioramento della qualità della vita attraverso più luce del giorno (liberazione di aree interne da costruzioni superflue), migliore accessibilità (strade, aree di sosta) e infrastrutture (spostamento sottoterra di cavi e condotte) si sviluppa un piano di recupero con caratteristica di piano generale per tutto il borgo antico e per i quartieri confinanti. 

L’esempio della zona di recupero "Corona" nel Comune di Cortaccia dimostra che dopo la fine della fase di progettazione si è manifestato un forte sviluppo urbanistico; perchè con l’aiuto di questo strumento urbanistico la situazione fino allora statica ha potuto essere ammollita. Per la località si sono aperte nuove prospettive che si manifestano in un’attività edile controllata e tipica del luogo.

Zone residenziali

Lo sviluppo edile nelle aree turistiche estremamente forte degli anni 80 ha portato alla situazione che gli ampliamenti delle strutture alberghiere necessari per offrire gli standard previsti non erano più attuabili, anche se la possibilità legale per ampliamenti qualitativi e quantitativi era data. 
Grazie all’iniziativa di alcuni comuni Sudtirolesi sono stati elaborati dei piani di attuazione che approfittavano della nuova normativa per uno sviluppo edile delle strutture alberghiere che consentiva degli ampliamenti anche nei casi di distanze insufficienti dai confini. L’obiettivo era - tenendo conto delle esigenze dei turisti – di far raggiungere le strutture alberghiere il massimo di qualità di soggiorno anche se situate in aree ristrette.
 
Come prima zona abitativa sviluppata sulla base della nuova normativa può essere nominata la zona residenziale “Isgla” di Selva Val Gardena. Molti piccoli aggiustamenti del piano di attuazione hanno contribuito ad un’ottimizzazione della struttura urbanistica dei micro-spazi presente che approfitta anche delle più minime possibilità di ampliamento all’interno della zona esistente.

Zone produttive

Lo sviluppo di zone produttive in aree agricole avviene generalmente partendo dalla necessità di trovare nuovi spazi per aziende preesistenti nel centro abitato. Le esigenze riguardo la funzionalità, l’accessibilità, ma anche l’architettura di queste zone negli ultimi anni sono cambiate in modo sostanziale. Le condizioni limitanti si riferiscono in quasi tutti i casi alla disponibilità di aree, la loro accessibilità e un ridotto impatto ambientale (rumore, gas di scarico, traffico pesante) per la località vicina. In questo modo nella maggior parte dei casi si sono sviluppate delle zone produttive in disparte dei centri abitati, in particolare nelle aree turistiche della provincia. Le aree trafficabili disponibili anche per la situazione morfologica estrema nella maggio parte dei casi sono state ridotte al minimo; la tipologia di edificio scelto quasi sempre è un sistema multipiano che utilizza il sistema viario anche per l’accesso “interno” ai diversi piani.

Come esempio tipico per aspetti di impostazione architettonica e paesaggistica può essere citata la zona produttiva di Nuova Levante che sfrutta in modo ottimale lo spazio minimo tra strada statale verso Passo Carezza e il torrente e che conseguentemente ha una tipologia di costruzione compatta e un sistema di accesso semplice. L’edificazione compatta prevista dal piano di attuazione e applicata dall’Amministrazione Comunale dà alla zona produttiva con i suoi edifici progettati dagli architetti Trojer e Vonmetz un'immagine omogenea che si distingue positivamente dalle solite zone produttive del Sudtirolo.

Tutela degli insiemi

La tutela degli insiemi per elementi architettonici e paesaggistici in Sudtirolo è competenza dei Comuni; tutti i Comuni entro un termine già prorogato dovrebbero proporre una lista degli elementi da tutelare all’amministrazione provinciale. Essenzialmente la tutela degli insiemi è ideata per la preservazione di elementi caratteristici che raggruppati formano un'insieme prezioso; questo insieme nell’ambito di interventi edili non dovrebbe perdere le sue caratteristiche fondamentali. Poiché nel caso della tutela degli insiemi si tratta di interesse pubblico i proprietari privati di elementi idonei spesso si sentono limitati nelle loro azioni; per poter inserire nella lista della tutela degli insiemi anche degli elementi che si trovano in proprietà privata è necessario un lavoro di sensibilizzazione notevole.
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